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| RASSEGNINA In breve, dalla stampa dall’8 al 15 dicembre 2003 |
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| Maria
Latella «Dai politici una scelta morale, troppo controllo su vita e morte» Corriere della Sera, 13 dic. Veronica Berlusconi, intervistata sulla procreazione assistita: «La dimensione del mistero della vita sembra irrimediabilmente archiviata, spedita in quell’icona del computer che corrisponde alla posta cestinata. È una società che vuole programmare il momento della nascita, col buffo paradosso che si consultano freneticamente gli oroscopi, ma si programmano i parti». «Nessuna gioia, solo pena per il raìs. Prego per lui» Corriere della Sera, 15 dic. Margherita Coletta, vedova del vicebrigadiere caduto a Nassiriya, ha dichiarato: «Provo tanta pena per lui, e sto pregando per lui, non provo né gioia né felicità, ma solo la consapevolezza che è stato dato un duro colpo al terrorismo in Iraq. Ho visto Saddam nelle immagini in televisione, l’ho visto in quelle condizioni. Un ex potente ora solo lacero. Si stenta a credere che sia stato un criminale. Ora prego per lui. Non si può provare felicità, neppure oggi. Sono morti tanti ragazzi, anche tanti americani. Felicità è una parola grossa: si è pagato troppo caro quello che è successo laggiù. Certo, sono contenta che lo abbiano catturato, è giusto così. Spero solo che oggi i terroristi si sentano un po’ meno sicuri senza il loro capo, un po’ meno forti». |
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| Commento |
«We’ve got him». «L’abbiamo preso»,
ha esordito il responsabile dell’Amministrazione provvisoria alleata
in Iraq, nella conferenza stampa in cui comunicava a tutto il mondo la
cattura di Saddam Hussein. |